COMMISSIONE DI GENERE

Coordinamento: Massimiliano Ciammaichella, coordinatore 2024-agosto 2025 (†), Ornella Zerlenga, coordinatrice in qualità di Presidente UID

Componenti: Manuela Incerti, Alessandro Meloni, Alessandra Pagliano, Starlight Vattano, Barbara Pasa

La Commissione di Genere interroga l’apporto valoriale che il Disegno è in grado di fornire nell’odierno dibattito cross-disciplinare, orbitante attorno ai temi dell’identità e del genere, per stimolare processi di inclusione sociale e culturale che si facciano carico di accogliere le diversità e le soggettività dello scarto.
Se è vero che persone si relazionano con gli stereotipi, nel modulare le ragioni dei propri convincimenti, la porta del pregiudizio può spalancarsi sui massificanti orizzonti della discriminazione tutte le volte che tendiamo a non voler conoscere o riconoscere ciò che non ci somiglia. Eppure, continuiamo a muoverci nei dialogici binarismi classificatori, secondo i quali l’androcentrismo linguistico riconduce alla parola ‘uomo’ l’intera umanità. Da queste premesse è facile comprendere come questionare sul linguaggio, soprattutto quello italiano, sia utile ad isolare i limiti della manchevole neutralità che lo caratterizza, perché ancora oggi tende a privilegiare la condizione maschile attraverso la quale è consuetudine appellarsi a chiunque, indipendentemente dal genere di appartenenza o da quello scelto.
Ebbene, il Disegno è un potentissimo linguaggio universale, storicamente anticipatore della parola. Così, si ritiene che il nostro settore scientifico disciplinare (CEAR-10/A) sia capace di interconnettersi e collaborare con altri campi del sapere, spaziando dalla sociologia all’antropologia, all’estetica, alla psicologia, alla filosofia, alle arti e, non ultimi, agli studi performativi e di genere che offrono un considerevole contributo alla determinazione di nuove epistemologie, squadernando la potenza espressiva e sovversiva di soggettività spesso classificate come ‘altre’, ma che annoverano anche le persone rientranti nei parametri dell’abilismo e dell’ageismo.
I principali ambiti di intervento della Commissione di Genere sono volti a:
– ripensare le forme del linguaggio in un’ottica inclusiva e rispettosa delle differenze, formulando proposte di linee guida condivisibili;
– promuovere dibattiti, occasioni di studio e ricerca che insistano sulle diverse culture del disegno, recuperando saperi e strategie orientate al progetto dell’immagine, per abbattere le barriere della discriminazione;
– valorizzare il contributo disciplinare offerto dal pensiero femminile, in ricognizioni storiche aperte anche al presente, per rivalutare l’importante ruolo di figure dimenticate o subordinate;promuovere una cultura del Disegno inclusiva e attenta alle differenze;
– favorire indagini, confronti, convegni e pubblicazioni mirate all’individuazione di bias riferiti alla costruzione culturale del genere, in tutte le sue forme;
– rafforzare il dibattito disciplinare sul Genere, attraverso la diffusione di call, bandi di ricerca, attività di terza missione e public engagement, nei canali di comunicazione della UID;
– costruire una rete di interlocuzione aperta ad azioni congiunte e condivise con le commissioni della UID e con le Commissioni di Genere di altre società scientifiche.

Ambiti di lavoro principali
1. Inclusione
2. Comunicazione e divulgazione

Attività
Scheda attività

Aggiornamento al 19/03/2026