Targhe d’oro 2024

Targa d’oro a Marco Tirelli

La targa d’oro UID 2024 è assegnata al Maestro Marco Tirelli per la sua profonda attitudine allo studio del potere simbolico delle immagini e alla realizzazione di straordinari disegni, dipinti, sculture e installazioni che pongono sempre l’osservatore di fronte a un atto esperienziale. Nato nel 1956 a Roma, dove vive e lavora, comincia a esporre già nella seconda metà degli anni Settanta. La sua prima partecipazione alla Biennale di Venezia è del 1982, nella sezione Aperto 82, con una sala personale. Le mostre collettive in Italia e all’estero si susseguono numerose negli anni Ottanta, in importanti istituzioni museali e espositive internazionali. Risale agli anni Novanta la mostra all’American Academy di Roma, dove i disegni di Tirelli “dialogano” con i Wall Drawings di Sol LeWitt, a cui fa seguito la partecipazione alla XLIV Biennale di Venezia con una sala personale. Tra le molte mostre a seguire, si segnalano le antologiche presso il Museo di Palazzo Fortuny a Venezia (2010) e presso il MACRO a Roma (2012). Nel 2018 realizza su commissione del MAXXI l’opera Proteo, esposta nella collezione dal 2019, anno in cui si susseguono numerose mostre collettive. Le sue opere sono parte delle collezioni di alcuni dei più rilevanti musei e istituzioni nazionali e internazionali. Segno distintivo della sua poetica è l’essere sempre più prossima, per prassi, a un esercizio meditativo: le sue opere rappresentano spesso il confine tra luce e ombra. La pittura di Tirelli è anzitutto frutto di una straordinaria dialettica ontologica, da parte dell’autore, tra la consapevolezza dello scacco della visione e l’ostinazione, quasi rituale, nel voler rappresentare ciò che si riconosce come parziale e limitato. Lo scenario visivo che viene offerto dai suoi dipinti è frutto di una rielaborazione in soggettiva del suo sguardo puntato sul mondo: l’arte di Tirelli è prospettica come poche altre al giorno d’oggi, e questo senso della profondità, del “vedere attraverso”, è da lui esercitato anche nel ruolo di Presidente dell’Accademia di San Luca, attraverso l’organizzazione di eventi culturali e di esposizioni di artisti contemporanei tese a esplorare il problema della visione e della percezione senza sovrastrutture ideologiche o critiche.

Targa d’oro ad Andrea Giordano

La targa d’oro UID 2024 è assegnata ad Andrea Giordano, uno studioso che fin dalla laurea, e poi dal Dottorato (VI Ciclo), ha svolto una ricerca incentrata sulla interpretazione geometrico-configurativa dell’architettura, dapprima come brillante allievo della scuola napoletana di Anna Sgrosso e poi come professore presso il Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile e Ambientale (DICEA) dell’Università di Padova.
Già Coordinatore del Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Edile-Architettura, Coordinatore e membro del Comitato Scientifico per l’Ingegneria Civile e l’Architettura, oggi riveste il ruolo di Direttore del Dipartimento ICEA, Responsabile dei laboratori di “Disegno e Rappresentazione” e di “Modellazione delle Informazioni”.
La sua capacità critica ed elaborativa nel campo della Rappresentazione non si limita alla misurazione della realtà, ma mostra l’attitudine a interpretare qualità e aspetti complessi dei manufatti architettonici e dei beni culturali, utilizzando nuovi “strumenti” per la visualizzazione, la rappresentazione multimediale e la comunicazione delle trasformazioni storiche, architettoniche e urbane.
Ha scritto numerosi saggi sulla teoria e la storia dei metodi di rappresentazione, occupandosi, più di recente, dell’uso delle ICT per la ricerca nel campo della rappresentazione interoperabile e semantica. È altrettanto importante il contributo che presta da diversi anni alla didattica in ambito internazionale, apprezzato visiting professor presso la Gwangju University (Cina) e la Duke University (USA).