Il Disegno Furioso
Congresso UID 2026 FERRARA

UID 2026 | Il Disegno Furioso
47° Convegno Internazionale dei Docenti delle Discipline della Rappresentazione, Congresso della Unione Italiana per il Disegno, UID 2026
Ferrara | 10-11-12 settembre 2026

Il 47° Convegno Internazionale dei Docenti delle Discipline della Rappresentazione intende proporre alla comunità scientifica una riflessione sul Disegno Furioso.
Furioso è tante cose.
Furioso è l’Orlando di Ariosto che rimane una delle più incredibili magie della letteratura e che è il libro di Ferrara e di un’idea straordinaria di Rinascimento.
Furiosa è la rappresentazione contaminante e ibridante che si propaga e che è infinita. Furioso è il tempo che non ha più linearità ma contemporaneità come nel poema ariostesco. Furiosa è l’energia descrittiva e rappresentativa che guida ogni azione.
Furioso è il tradimento della tradizione, che ogni innovazione, tentando una traduzione, incessantemente sviluppa.
Furiosa è l’arte di perdere (senno, memoria, norme, regole…) e il suo recupero con la rappresentazione.
Furioso è inclusivo, perché i generi trovano equilibrio e l’estraneo e lo straniero (o il nemico) si accordano.
Furioso è l’affetto, l’amore per ciò di cui non possiamo fare a meno e per il quale vale la pena lottare.
Furioso è la divinità della contraddizione e dell’unità dei contrari, della sana follia e della duplicità.

Il Disegno Furioso è un sogno concreto, una magia incessante, un confronto con se stessi e con i saperi degli altri. In fondo senza il Furioso non possiamo rilevare, misurare, disegnare, scrivere, documentare, condividere e comprendere. Perché è il Furioso che ci cambia e ci permette di respirare con i nostri polmoni nell’immersività.
Dal Oratio de hominis dignitae di Pico della Mirandola al De nobilitate di Poggio Bracciolini, dall’Elogio di Erasmo da Rotterdam alle Intercenales di Leon Battista Alberti, dai Paradossi di Ortensio Lando al Candelaio, alle Cena delle Ceneri e al Pegaso di Giordano Bruno, il Furioso attraversa il Rinascimento, con il suo carico dialettico e contraddittorio che definisce una componente essenziale dell’esistenza umana: un proteiforme ed eroico furore che è intenso respiro profondo alla conoscenza.
Senza fraintendimenti, il Furioso non è l’anima violenta ma quella parte straordinaria della nostra ricerca, che in quanto rappresentativi, sappiamo riconoscere come continuità trasformante. Che possa essere l’infinita struttura inclusiva di Ludovico Ariosto o lo scorrere generazionalmente adattivo di Virginia Woolf, che si condensi nei labirinti di Jorge Luis Borges o che precipiti nella distopia di George Miller, la forza del disegno non ha rivali: la rappresentazione coniuga e traduce, interseca e costruisce.

FOCUS
I focus di seguito indicati intendono ospitare contributi in grado di esprimere ricerche che sappiano cogliere le sfide che la disciplina del Disegno sta affrontando nella contemporaneità, declinando la rappresentazione come spazio di trasformazione e innovazione, anche attraverso ricerche interdisciplinari, contaminazioni culturali e percorsi inediti, o trovando nuove declinazioni di ricerche in corso o già concluse.
Le tematiche, all’interno del tema principale del Disegno Furioso, usando il poema di Ariosto, saranno quindi:

Visibile e invisibile (il castello di Atlante)
Il focus si concentra su ricerche inerenti la rappresentazione di realtà immaginarie o inesistenti, materiali e immateriali (disegno per il progetto e formazione dell’idea progettuale) attraverso l’utilizzo di tecniche tradizionali o innovative, che sappiano cogliere il tema dell’illusione rintracciabile nel castello di Atlante.

Il recupero della memoria (il viaggio sulla Luna)
Rilievo e documentazione come processo di conoscenza, conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale e architettonico, tangibile e intangibile, trovano spazio all’interno di questa tematica, attraverso modelli geometrico-descrittivi a diverse scale e attraverso il disegno come strumento di analisi, trasmissione e fruizione dei valori esistenti, alla ricerca della memoria e del senno come Astolfo sulla Luna, dove stanno dimensioni e immagini perdute.

Contaminazioni e ibridazioni (l’ippogrifo e l’isola di Alcina)
Il Focus intende raccogliere ricerche di frontiera (innovative, originali e sperimentali) e nuovi spazi di indagine che approfondiscano domini grafico-visuali e linguaggi ibridati (tradizionali / digitali, multimediali o generativi), integrando approcci e strumenti diversi per l’analisi o la trasformazione della realtà o per la realizzazione di prefigurazioni immaginate, seducenti (a volte) come gli incanti di Alcina e l’ippogrifo.

Invito a presentare i contributi: 10 novembre 2025
Scadenza presentazione full paper*: 12 gennaio 2026
Esito accettazione contributi: 23 febbraio 2026

* La UID si adegua alle procedure internazionali per la selezione di full papers di massimo 15.000 battute, evitando la presentazione anticipata degli abstract. Pertanto, si richiede l’invio del saggio completo in italiano o nella lingua madre dell’autore (se francese, inglese, portoghese, spagnolo, tedesco), di max 15.000 battute spazi inclusi e max 12 immagini+1 immagine di copertina (cm 13,7×5,6), escluso: abstract di max 1.500 battute (in lingua madre e in inglese), parole chiave max 5 (in lingua madre e in inglese), bibliografia.

Contatti: convegnouid.2026@unife.it

UID 2026 | Furious Drawing

47th International Conference of Representation Disciplines Teachers, Congress of Unione Italiana per il Disegno, UID 2026
Ferrara | 10–11–12 September 2026
The 47th International Conference of Representation Disciplines Teachers, Congress of Unione Italiana per il Disegno, aims to offer the scientific community a reflection on Furious Drawing.

Furious is many things.
Furious is Ariosto’s Orlando, which remains one of the most incredible works of magic in literature and is the book of Ferrara and an extraordinary idea of the Renaissance.
Furious is the contaminating and hybridising representation that spreads and is infinite. Furious is time that no longer has linearity but contemporaneity, as in Ariosto’s poem. Furious is the descriptive and representative energy that drives every action.
Furious is the betrayal of tradition, which every innovation, attempting a translation, incessantly develops.
Furious is the art of losing (sense, memory, norms, rules…) and its recovery through representation. Furious is inclusive, because genres find balance and the stranger and the foreigner (or the enemy) come to an agreement.
Furious is affection, love for what we cannot do without and what is worth fighting for.
Furious is the divinity of contradiction and the unity of opposites, of healthy madness and duplicity.
Furious Drawing is a concrete dream, incessant magic, a confrontation with oneself and with the knowledge of others. After all, without the Furious we cannot survey, measure, draw, write, document, share and understand. Because it is Furious that changes us and allows us to breathe with our lungs in immersiveness.
From Pico della Mirandola’s Oratio de hominis dignitae to Poggio Bracciolini’s De nobilitate, from Erasmus of Rotterdam’s Elogio to Leon Battista Alberti’s Intercenales, from Ortensio Lando’s Paradossi to Giordano Bruno’s Candelaio, Cena delle Ceneri and Pegaso, the Furious crosses the Renaissance, with its dialectical and contradictory charge that defines an essential component of human existence: a protean and heroic fury that is an intense, deep breath of knowledge.
Without misunderstanding, the Furious is not the violent soul but that extraordinary part of our search, which, as representatives, we know how to recognise as transformative continuity. Whether it be Ludovico Ariosto’s infinite inclusive structure or Virginia Woolf’s generational adaptive flow, whether it condenses in Jorge Luis Borges’ labyrinths or falls into George Miller’s dystopia, the power of drawing is unrivalled: representation combines and translates, intersects and constructs.

FOCUS
The following focus areas are intended to host contributions that express research capable of addressing the challenges that the discipline of Drawing is facing in the contemporary world, interpreting representation as a space for transformation and innovation, including through interdisciplinary research, cultural cross-fertilisation and new approaches, or by finding new applications for ongoing or completed research.

The topics, within the main framework of Furious Drawing, using Ariosto’s poem, will therefore be:

Visible and invisible (the castle of Atlante)
The focus is on research relating to the representation of imaginary or non-existent realities, material and immaterial (drawing for the project and development of the design idea) through the use of traditional or innovative techniques that capture the topic of illusion found in Atlante’ castle.

The recovery of memory (the journey to the Moon)
Surveying and documentation as a process of knowledge, conservation and enhancement of cultural and architectural heritage, both tangible and intangible, find space within this topic, through geometric-descriptive models on different scales and through drawing as a tool for analysis, transmission and enjoyment of existing values, in search of memory and wisdom like Astolfo on the Moon, where lost dimensions and images reside.

Contaminations and hybridisations (the hippogriff and Alcina’s island)
The Focus aims to bring together cutting-edge research (innovative, original and experimental) and new areas of investigation that explore graphic-visual domains and hybridised languages (traditional/digital, multimedia or generative), integrating different approaches and tools for the analysis or transformation of reality or for the creation of imagined prefiguration, seductive (sometimes) like Alcina’s enchantments and the hippogriff.

Call for papers: 10 November 2025
Deadline for full paper submission*: 12 January 2026
Outcome of paper acceptance: 23 February 2026

* The UID complies with international procedures for the selection of full papers of up to 15.000 characters, skipping the early submission of abstracts. Therefore, it is required the complete essay in Italian or the author’s native language (if French, English, Portuguese, Spanish, German), max 15.000 characters including spaces and max 12 images+1 cover image (cm 13,7×5,6), excluding: abstract of max 1.500 characters (English and author’s native language), max 5 keywords (English and author’s native language), bibliography.

Contacts:
convegnouid.2026@unife.it