VL 2026
International Conference on Visualizing Landscape

Visualizing Landscape – VL 2026
Oltre l’Estetica Dominante: Paesaggi, Percezioni e Trasformazioni

Caserta | 7-8 Maggio, 2026

KEYDATES
25/07/2025 Pubblicazione della call
30/11/2025 20/12/2025 Scadenza invio contributi
15/01/2026 Comunicazione accettazione contributi
15/02/2026 Termine ultimo per il pagamento anticipato
07-08/05/2026 Visualizing Landscape Conference (Pubblicazione dei contributi su PUBLICA)

Per maggiori informazioni:
https://www.visualizinglandscape.com/
visualizinglandscape2026@gmail.com

CALL FOR PAPERS
La rappresentazione del paesaggio ha storicamente privilegiato un’estetica dell’armonia e della compiutezza, fondata sulla selezione visiva di contesti naturali ordinati, rassicuranti, culturalmente connotati da valori positivi. A partire dalla tradizione figurativa e letteraria occidentale, la nozione di locus amoenus ha costituito un modello iconografico e percettivo centrale nella costruzione dell’immaginario paesaggistico: un luogo pacificato, contemplativo, in cui la natura si offre all’occhio umano come teatro riconciliato dell’abitare.
Tuttavia, ogni costruzione culturale opera attraverso meccanismi di selezione e rimozione. La definizione del paesaggio come locus amoenus implica, implicitamente, l’esistenza di un altrove rimosso, un controcampo estetico e semantico che resta fuori fuoco, non rappresentato, o privato di dignità figurativa. In questa zona di esclusione ricadono luoghi percepiti come dissonanti, informi, ostili, perturbanti – ciò che potremmo definire, in senso critico e non prescrittivo, locus horribilis.
Il locus horribilis è figurazione di ciò che il discorso paesaggistico ha storicamente omesso, rimosso o non saputo includere. Vi ricadono spazi segnati dal conflitto, dal degrado, dal trauma o dall’abbandono; paesaggi urbani marginali, aree industriali dismesse, periferie anonime, territori contaminati, zone intercluse. Si tratta di paesaggi della contemporaneità che, pur facendo parte dell’esperienza concreta del territorio, restano periferici sia rispetto all’idea di paesaggio, sia come oggetto di rappresentazione e di ricerca.
Il convegno Visualizing Landscape 2026 propone di interrogare criticamente questa zona d’ombra del paesaggio. Al centro della riflessione si colloca il ruolo delle discipline della rappresentazione, e in particolare del Disegno, inteso in senso esteso come strumento di analisi, interpretazione, costruzione e messa in forma dell’esperienza spaziale. In tal senso, rappresentare il locus horribilis significa rendere visibile ciò che è stato sistematicamente escluso, trascurato o silenziato. In questa prospettiva, la call invita a confrontarsi – attraverso approcci teorici, applicativi o sperimentali – con le potenzialità critiche e trasformative della rappresentazione nella visualizzazione di ‘paesaggi altri’. L’obiettivo è indagare come rappresentare ciò che sfugge ai codici figurativi del paesaggio tradizionale, e con quali strumenti – analogici, digitali, computazionali, analitici o performativi – attivare nuove forme di conoscenza, lettura e visualizzazione del paesaggio.