Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria | Università degli Studi di Messina

42° Convegno Internazionale dei Docenti delle Discipline della Rappresentazione

Congresso della Unione Italiana per il Disegno

Reggio Calabria e Messina | 16-17-18 settembre 2021

CONNETTERE

un disegno per annodare e tessere

Disegno. Linguaggi, Distanze, Tecnologie

Il 42° Convegno UID si terrà nel settembre 2021 nell’area dello Stretto, tra Messina e Reggio Calabria, a cura dei docenti che afferiscono agli Atenei delle due città.

Negli ultimi mesi abbiamo sperimentato tutti l’importanza di poter comunicare le nostre idee e i risultati delle nostre ricerche fra luoghi lontani; di esprimere il nostro pensiero e la nostra presenza attraverso lo strumento insostituibile della parola, ma anche tramite dispositivi e forme espressive che qualche anno fa non avremmo saputo nemmeno immaginare e lo abbiamo fatto con grande disinvoltura. Da oltre trent’anni, la nostra comunità scientifica è aperta al digitale e alle nuove tecnologie, considerandoli un’inesauribile fonte espressiva e creativa più che dispositivi per trasmettere ed elaborare dati.

Le Distanze ci hanno spinto a rinnovare l’interesse verso Tecnologie sconosciute o poco praticate e, di conseguenza, ad adottare Linguaggi differenti da quelli consolidati. C’è chi lo ha fatto con entusiasmo, chi con una comprensibile riluttanza; tutti però dobbiamo riconoscere che questa sfida ha prodotto un’ennesima fioritura della disciplina, incentrata sulla contaminazione e l’interazione fra saperi. Una nuova estetica digitale che, ancora una volta, trova nel Disegno la sua forma espressiva privilegiata.

A partire da queste riflessioni, abbiamo individuato il tema del 42°Convegno UID: Disegno. Linguaggi, Distanze, Tecnologie. Tre termini che da alcuni mesi ci appaiono sotto una luce diversa, ma che per noi non sono affatto nuovi. Il Disegno è considerato un linguaggio universale ben prima del celebre Ut pictura poësis di Orazio; già Simonide di Ceo, nel VI secolo a.C., asseriva che “La pittura è poesia silenziosa, la poesia è pittura parlante”. La capacità del Disegno di colmare le distanze nel tempo e nello spazio è stata esemplificata mirabilmente da Plinio il Vecchio nel celebre racconto sul vasaio corinzio Boutades (Naturalis historia, XXXV, 151). Anche la tecnologia, che spesso associamo alla modernità, è un termine derivato dall’antico concetto di téchne; nel VIII secolo a.C., Esiodo riteneva che fosse una prerogativa propria degli dèi e che gli stessi dèi l’avessero donata all’umanità per affrontare le proprie debolezze (Le opere e i giorni, 109). Tutte le tecnologie fanno uso di strumenti, più o meno sofisticati, ma il primo degli strumenti, ben prima dell’avvento del digitale, è la nostra mano. In tutte le arti e le scienze, così come nel disegno.

La scelta del tema del 42°Convegno non poteva ignorare quello individuato per il 2020, Connettere, ampiamente declinato nei saggi pubblicati negli Atti editi lo scorso settembre, ma purtroppo non ancora sviluppato e dibattuto nelle relazioni che animano un simposio e lo rendono il luogo ideale per il confronto e la crescita di una comunità scientifica. Per questo motivo abbiamo pensato di non proporre alcun sotto tema per le relazioni da presentare al 42°Convegno, ma di affiancare ai focus proposti per il 2020 – che nel 2021 saranno comunque discussi in sessioni parallele – una sessione plenaria in cui ci confronteremo sul modo in cui la comunità scientifica del Disegno interpreta il tema Linguaggi, Distanze, Tecnologie.

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